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stampante 3d utilizzata nella produzione di componenti medicheGrandi novità in arrivo. Nuovi materiali e tecniche significative per i progressi nell’ambito della ricerca scientifica potranno caratterizzare i prossimi tempi. E tutto grazie a una stampante 3D.

Il polipropilene PP 3D

HP ha annunciato che, a breve, lancerà sul mercato il polipropilene, materiale innovativo che migliorerà sensibilmente le attuali tecniche di stampa 3D. Si tratta di un materiale molto resistente e versatile: il nuovo polipropilene PP 3D si presterà a molteplici usi con un’alta caratteristica di riusabilità. Il suo utilizzo sarà soprattutto nei settori automobilistico, industriale, infrastrutturale, medico e dei beni di consumo, con un miglioramento del rapporto tra costi e prestazioni. Ad esempio, il PP 3D è particolarmente indicato nella realizzazione di tubazioni e contenitori, vista la sua ottimale resistenza all’umidità, così come per le componenti dei veicoli, sia interne che esterne. Il suo vantaggio principale è la riduzione degli sprechi e degli scarti di lavorazione,permettendo un riutilizzo persino delle polveri in eccesso.

Una stampante 3D per il settore medicale

L’ambito medico è quello che, probabilmente, più di tutti beneficia delle novità riguardanti la stampa 3D. Recentemente, infatti, un team dell’Università del Colorado ha realizzato un materiale che riesce a riprodurre una struttura in tutto simile a quella dei tessuti biologici. Servendosi di una stampante 3D e di un particolare processo chiamato digital light processing (DLP), il progetto mira ad agevolare la ricerca medica nella ricostruzione di tessuti biologici come la cartilagine. Si tratta ancora di una fase sperimentale ma, in tempi relativamente brevi, potrebbe rappresentare un traguardo considerevole. Il DLP si profila come un supporto imprescindibile nell’ambito della ricerca medica e nella risoluzione di patologie, di gravi complicanze e traumi.

Diagnosi Covid-19 scienziata che conduce esperimenti in laboratorio

Viene dall’Italia, invece, un metodo di diagnostica sperimentale per il Covid-19 che si basa sull’analisi dell’olfatto. Partendo dal presupposto che la patologia inibisce la percezione degli odori, l’Università di Chieti ha condotto uno studio su 100 pazienti per capire il loro livello di alterazione olfattiva. La strumentazione utilizzata risponde a un sistema innovativo: l’Olfactory Smart Threshold Test (Ost Test), ideato da un team di neurofisiologi. L’Ost Test si serve delle componenti stampate 3D e di un’app gratuita per confermare il risultato del test in tempo reale.

I metamateriali

scienziato in laboratorio che conduce esperimentiUn progetto molto complesso arriva anche dal Politecnico di Torino, che propone una tecnologia per realizzare metamateriali. Materiali – cioè – realizzati con una stampante 3D a partire da materiali comuni (metalli, plastiche, ceramiche) ai quali si fanno acquisire nuove proprietà. In questo caso specifico, ad esempio, possono modellarsi rispondendo a impulsi luminosi. Il principio è quello del controllo della propagazione delle onde elastiche nei solidi. Le applicazioni di questa innovazione potrebbero essere considerevoli, sia in ambito civile che industriale. Tuttavia, i metamateriali presentano dei limiti che questo esperimento basato sulla tecnologia 3D può addirittura controllare e arginare. Un primo ma considerevole passo nella progettazione di elementi dalle innumerevoli applicazioni.

Realizza la tua idea con una stampante 3D

È indubbio: questa tecnologia offre infiniti spunti e soluzioni, tanto ai problemi quotidiani, quanto alle questioni più articolate e annose. Ecco perché anche Dlab Service ha deciso di investire nella tecnologia 3D, nel provare a fornire strumenti innovativi che agevolano le operazioni di ogni giorno e contribuiscono anche alla sicurezza di tutti.

Vuoi proporci la tua idea da stampare in 3D? Contattaci e raccontacela.