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Dagli edifici ad energia quasi zero ad un progetto di auto-sostentamento ed energia positiva, il passo è stato breve (ma immenso). Vi presentiamo la nuova frontiera dell’architettura!

Parliamo dello Svart Hotel, un edificio ad energia positiva con un panorama mozzafiato a 360°, nato dall’esigenza di alcuni viaggiatori di trovare un alloggio confortevole con vista Aurora Boreale, senza però ulteriormente aggravare la situazione ambientale.

Ma cos’è un edificio ad energia positiva?

Nell’ultimo anno le nostre vite sono cambiate radicalmente e per gli amanti dei viaggi è stato difficile restare fermi.

Ma niente paura, siamo tutti fiduciosi che presto torneremo a vedere ogni angolo della nostra amata Terra. E chi si sta muovendo per rendere il vivere la natura del Circolo Polare Artico un’esperienza indimenticabile, c’è eccome.

Stiamo parlando dello studio norvegese Snøhetta che, in collaborazione con le organizzazioni Artic Adventure, Asplan Viak e Skanska, ha progettato Svart, un edificio che produce l’energia per sostenere il proprio ciclo di vita, dalla costruzione, alla fruizione e demolizione, mediante il completo utilizzo di fonti rinnovabili a chilometro zero.

Come funziona?

Non solo Svart non grava sulla precaria situazione dei ghiacciai del Circolo in termini di riscaldamento/raffreddamento e illuminazione, ma prevede un laboratorio finalizzato al miglioramento della sostenibilità, e una fattoria per la produzione autonoma del cibo consumato nei quattro ristoranti previsti nel progetto.

Nessuna emissione di CO2 ne utilizzo di combustibili fossili, bensì una produzione di energia maggiore rispetto alla domanda energetica per essere funzionante al massimo delle proprie capacità: Il produttore è il consumatore!

La maggior parte delle persone pensa che la CO2, o più comunemente anidride carbonica, sia il principale problema del surriscaldamento globale, ma non è così. Quest’ultimo è un gas naturalmente presente in natura, non è tossico ed è il protagonista dei cicli di carbonio dell’atmosfera, utili per la termoregolazione naturale della Terra, favorendo l’effetto serra naturale e dando il giusto nutrimento alla vegetazione.

Ma allora, qual è il problema?

Il problema è che nell’ultima era geologica, iniziata contemporaneamente alla prima Rivoluzione industriale e definita dagli studiosi Antropocene, la percentuale di concentrazione di anidride carbonica nell’aria, è aumentata a livello esponenziale (con un incremento tra il 4% e il 37% solo negli ultimi dieci anni). Troppa CO2 quindi trattiene un elevato tasso di radiazioni infrarosse provenienti dalla crosta terrestre e di conseguenza, il suo calore.

Dalla crisi energetica degli anni Settanta nasce dunque la necessità di dare alle costruzioni umane di scala urbana ed edilizia un’impronta Carbon Neutral, andando verso le emissioni zero di carbonio, e prevedendo in futuro una probabile tassazione sull’emissione di CO2. Le costruzioni green sono capaci di auto-produrre la totalità o quasi, dell’energia necessaria alla propria fase d’uso, con prestazioni elevatissime.

Al giorno d’oggi vi è un obbligo temporale entro cui tutte le nuove costruzioni, pubbliche e private, devono auto-produrre almeno il 50% della loro domanda energetica (dalla Direttiva Europea 2010/31/UE).

In cosa differisce Svart?

Svart produce oltre l’85% della propria domanda energetica, tramite una copertura con sistemi di captazione solare, e pozzi geotermici collegati a pompe di calore.

Anche a livello formale l’Hotel è pensato per la Terra e per i suoi abitanti, mimetizzandosi alla perfezione nel ricco panorama naturale norvegese. La forma circolare ottimizza la raccolta della luce di oltre 20 ore di sole estive, e dona con ognuna delle sue 100 stanze l’esperienza di una vista incredibile e differente per ogni fruitore.

Viene inoltre trattenuta distante dall’acqua da una struttura di palafitte in legno resistente agli agenti atmosferici che vanno a smorzare l’impronta di attacco a terra sul suolo naturale, ispirandosi alle case su palafitte originarie dei Fiordi norvegesi.

Una volta demolito non ce ne sarà più traccia.

Rotta verso il futuro

Tra il 2021 e il 2022 verrà portato a termine uno dei progetti più lungimiranti nella storia della tecnologia dell’architettura in cui nessun dettaglio viene lasciato al caso: stiamo per assistere al futuro e non vediamo l’ora.

E tu, gusterai l’Aurora boreale in un luogo tanto magnifico?