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Dopo un anno di pandemia il settore immobiliare, come tanti altri, ha subito notevoli scosse ma è pronto a riassestarsi. Grazie ad alcuni progetti di riqualificazione finanziata, il mattone punta in alto con nuovi investimenti sostenibili.

RIQUALIFICAZIONE URBANA

Nel 2020 il mercato immobiliare ha compreso la necessità di ampliare e diversificare i propri orizzonti. Parola chiave è proprio la sostenibilità dei nuovi immobili, sia residenziali che commerciali. Si guarda alle residenze familiari, agli hotel e agli shop, per una vera e propria riqualificazione urbana.

Per attuare queste migliorie, bisogna in primis comprendere l’attuale situazione edilizia italiana. Il 55% delle abitazioni ha più di quarant’anni, mentre il 25% non è mai stato riqualificato. Come e dove si può andare a lavorare? Sulla riqualificazione finanziata degli immobili in stato decadente, ma non sulle nuove costruzioni. Lo scopo è quello di rendere il patrimonio edilizio nazionale in grado di reggere il passo con i cambiamenti che il futuro richiede.

MIGLIORIE SOSTENIBILI

La riqualificazione edilizia deve apportare non solo cambiamenti economici e fiscali ma soprattutto a livello di impatto ambientale: le migliorie in termini di energia sono quelle che, in prima battuta, permetteranno di ottenere le agevolazioni fiscali.

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico devono essere operate necessariamente su immobili già preesistenti e non in corso di costruzione. Gli interventi possibili sono l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione, ma anche l’introduzione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di climatizzazione per ogni cellula abitativa.

LE AGEVOLAZIONI FISCALI

In questo caso le detrazioni previste oscillano tra il 50% e il 65%. Parliamo di cifre considerevoli se si pensa a quanti edifici esistenti sono in stato di degrado e fatiscenza.

I condomini potranno beneficiare delle agevolazioni ma non solo, anche di maggiori detrazioni per quanto concerne le categorie di interventi delle parti comuni, attraverso cui si raggiungono maggiori indici di prestazione energetica. Si tratta di detrazioni che raggiungono il 75% valide per le spese effettuate entro il 31 Dicembre 2021, e se gli immobili si trovano nelle zone sismiche, si arriva fino all’85%.

Tra le ultime novità nelle carte del Recovery Plan, il superbonus e la cessione del credito verranno prorogati fino al 2023. Diversi sono infatti gli incentivi fiscali previsti per la riqualificazione immobiliare qualora si scegliessero materiali di ceramica e articoli idrotermosanitari. Il 18 marzo si è svolto, in modalità telematica, un convegno sull’utilizzo di ceramica e laterizio per la riqualificazione finanziata dell’edilizia.

 

L’evento vuole rivolgersi a tutti i protagonisti della filiera edilizia italiana, dalle industrie produttrici ai distributori e a tutti i professionisti del settore immobiliare.

Tema importante quella della riqualificazione immobiliare che, grazie alle detrazioni, si potranno recuperare gran parte delle spese sostenute o tramite la cessione del credito o direttamente dallo sconto in fattura.

Staremo pertanto a vedere quali ulteriori novità saranno comunicate dal governo Draghi sul mondo del mattone.