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Negli ultimi tempi l’editoria digitale ha preso sempre più piede, cambiando le dinamiche e i rapporti tra le case editrici e gli utenti. Diverse sono state le innovazioni introdotte che hanno costretto le CE a una revisione del loro assetto progettuale. Ma andiamo con ordine.

COSA SI INTENDE PER EDITORIA DIGITALE?

Si fa riferimento a quel processo editoriale tramite cui contenuti diversi vengono divulgati attraverso tecnologie informatiche su piattaforme digitali.

Gli editori e le case editrici si sono dovuti adattare: ogni contenuto deve poter essere accessibile online e usufruibile da tutti. Questo perché anche il pubblico di lettori è cambiato, si è aperto a nuovi orizzonti, è più variegato.

 

L’E-BOOK

Rispetto al libro cartaceo, l’e-book ha diversi vantaggi. In primis vi è un risparmio economico, l’e-book ha infatti un costo più ridotto, permettendo anche a chi non è un lettore incallito di avvicinarsi alla lettura. Inoltre, è pratico: è possibile scaricare sul proprio dispositivo elettronico Kindle tutti i contenuti che desideriamo e poter leggere ovunque vogliamo.

Nonostante ciò, il numero degli e-book in Italia è ancora una percentuale ridotta rispetto alla totalità dei libri in commercio, soprattutto quando si tratta di edizioni passate. In parte si fa fatica ad abbandonare l’idea del libro inteso come prodotto culturale, a scapito dell’e-book, prodotto tecnologico.

 

AUDIOLIBRI E PODCAST

Un fenomeno di recente avvento è quello degli audiolibri e dei podcast. Il servizio degli audiolibri è nato inizialmente per fornire un supporto a soggetti con difficoltà di vario genere; dai disturbi dell’apprendimento ai non vedenti. Gli audiolibri hanno finito però per conquistare anche i lettori usuali, che spesso presi dalla frenesia del lavoro e dalla routine quotidiana, hanno poco tempo per leggere e preferiscono ascoltare.  Andando su dei siti specifici o scaricando le app di riferimento, come Audible, è possibile scegliere il libro che si desidera, mettersi le cuffie e immergersi nei racconti. Gli audiolibri sono infatti delle vere e proprie registrazioni di libri letti da alcuni attori o da un motore di sintesi vocale.

I podcast invece permettono l’ascolto di file audio, per esempio su Spotify o Google Podcast, e funzionano come una sorta di trasmissione radio. A seconda dei contenuti che ci interessano, come corsi di lingua o letteratura, basta scaricare i file per poterli ascoltare quando ci è più comodo.

LIBRO CARTACEO O DIGITALE?

Per il momento, il libro cartaceo detiene ancora il primato, poiché veicola non solo contenuti ma emozioni. Siamo affezionati al libro inteso come oggetto, ci identifica da un punto di vista sociale e culturale e non tutti i lettori apprezzano i cambiamenti verso il digitale. Senza dubbio l’editoria si trova di fronte a una grande sfida per il futuro. Si riuscirà a sperimentare nuove modalità di lettura?