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Quest’anno, per tutti gli appassionati di arte, è in arrivo un evento speciale che vedrà l’introduzione di un innovativo servizio digitale: “900 Classico”, “Mitologia Meccanica” e “Lo Zuavo e i Bersaglieri” sono le mostre che saranno presenti nelle tre sedi della capitale: Galleria del Laocoonte in Via Monterone 13, Galleria del Laocoonte e W. Apolloni in Via Margutta 81 e Galleria W. Apolloni in Via Margutta 53.

Non si tratterà, come anticipato, di una classica mostra ma verrà utilizzato il servizio digitale art virtual tour, un vero e proprio tour digitale studiato ad hoc da Dlab Service, per mostrare le tre sale delle diverse sedi dove l’utente potrà muoversi liberamente, visitando tutti gli spazi allestiti. Questa tecnologia, proposta da Dlab Service, agenzia di servizi digitali, traccia una mappa delle tre gallerie attraverso foto panoramiche a 360 gradi, all’ausilio di un particolare macchinario fotografico e ad una post produzione di professionisti qualificati.

La creazione di questo spazio interattivo e virtuale permetterà di scegliere in primis le diverse mostre presenti nelle gallerie, si potrà leggere la descrizione delle opere, navigare da una mostra all’altra in qualsiasi momento.

L’idea di una mostra virtuale nasce dalla sinergia lavorativa fra Monica Cardarelli e Marco Fabio Apolloni con Dlab Service, allo scopo di far conoscere le varie tappe dell’arte figurativa italiana del primo Novecento, tramite una versione digitale e innovativa.

Il risultato sarà la creazione di uno spazio virtuale navigabile in totale autonomia da casa, anche da utenti lontani. Tantissimi sono i vantaggi; in primis vi è quello di fornire agli utenti un servizio ancora più ricco e completo rispetto alle visite guidate in presenza; grazie a questo sistema gli utenti potranno partecipare alla mostra in maniera interattiva leggendo gli approfondimenti proposti dagli infotag, cioè delle schede pop-up che durante la navigazione si apriranno e forniranno dettagli delle opere esposte e degli autori. Un ulteriore supporto sarà fornito dall’utilizzo di dispositivi VR, degli occhiali che permettono una totale immersione nello spazio virtuale, talmente realistico che sembrerà di essere fisicamente presenti alla mostra!

La decisione dei galleristi di avvalersi di questo servizio va attribuita alla voglia di mettersi al passo con la tecnologia, di cui tanti musei esteri fanno largo uso ma anche il desiderio di fornire a più utenti possibili, un servizio sempre più interattivo e intuitivo.

Alla mostra sarà pertanto possibile ammirare un vasto repertorio di opere in maniera innovativa; partendo dalla simbologia fascista, come quella a opera di Duilio Ciambellotti, ai numerosi bozzetti preparatori realizzati da Gino Severini, alla rappresentazione in chiave surreale dell’antichità operata da Marcello Mascherini, scultore triestino che prese spunto dalla Metafisica di De Chirico.

Da ammirare anche il meraviglioso utilizzo dei materiali operato da Andrea Spadini, scultore e plasticatore, che propone due versioni inusuali de Il Tevere, in argento massiccio e in ceramica nera, e da Fabrizio Clerici, un surrealista raffinato che vede l’archeologia come un simbolo delle civiltà perdute. Punta di diamante dell’evento è senz’altro Patrick Alò, scultore contemporaneo che utilizza rottami di metallo per le sue opere, come quelle della mostra antologica Mitologia meccanica, con le quali sarà inaugurato lo spazio espositivo contemporaneo di Via Margutta 81.

Di immensa bellezza è anche il suo Laocoonte, realizzato con un ammasso di ferraglia, riproducendo il grido di dolore e la torsione del vecchio troiano, elevato a esempio della sofferenza umana.

Questa e tante altre opere potranno essere ammirate alle mostre 900 Classico”, “Mitologia Meccanica” e “Lo Zuavo e i Bersaglieri” che vede confluire le più disparate forme di arte figurativa, e che grazie alla nuova area espositiva digitale, potranno essere facilmente accessibili a tutti noi.

 

Buona visione!

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